Tranne verde

 

Descrizione del Progetto:

La scelta del colore, che è legata all’esigenza di espressione vitale, prima ancora di una visione intellettuale o di una scelta concettuale legata all’arte contemporanea, è parte del mio desiderio.

Attraverso il colore io vivo.

Ho scattato fotografie ad affreschi e dipinti in diversi musei perché avevano una cosa in comune: i soggetti. Questi erano per me misteriosi e quando li guardavo vedevo solo loro e nient’altro. Volevo scoprire le storie dietro di loro, così ho deciso di utilizzare il colore per porre ancora più attenzione su questi soggetti (Isolare l’elemento colore, analizzarne le connessioni e le variazioni e dare l’intenzione al reale rappresentato, di trasfigurarlo e dargli un senso) e aiutare chi osserva le foto a comprenderne la storia e il sentimento attraverso il colore. Questo perché i colori sono in grado di aumentare il livello di attenzione dell’osservatore, la sua partecipazione, la sua comprensione e perfino la sua memoria.

Come diceva il filosofo neoplatonico (Plotino):

l’oggetto primario della vista è il colore”

È così che ho trovato questa combinazione di colori e di soggetti, utile per lo scopo che mi ero prefissata.

Come diceva Michelangelo Antonioni: 

che colore hanno i nostri sentimenti?

Ho deciso di usare il colore come stato d’animo, richiamando l’Astrattismo, dove l’importanza viene data alle emozioni che potrebbero derivare da un’opera basata sui colori accostati.

L’arte non è altro che l’espressione del nostro sogno; più ci arrendiamo ad essa più ci avviciniamo alla verità interiore delle cose, alla nostra vita da sogno, alla vita vera che disprezza le domande e non le vede.(Franz Marc). Dunque, la mia decisione di optare per l’elemento colore trae spunto da questa frase ma per la scelta del colore avevo bisogno della partecipazione delle persone. E così ho deciso di inviare una foto ad amici e conoscenti contenente un ritaglio bianco da dover riempire. Successivamente, al loro risveglio al mattino seguente, chiedevo di scegliere un colore per riempire il ritaglio in base alla loro sensazione e al sogno che avevano fatto. Questa fase, prevedeva che i soggetti osservassero immediatamente la foto e pensassero ad un colore ben prima di svolgere una qualsiasi attività, così da non essere catturati dalla vista, dai pensieri o da elementi di distrazione circostanti. Infine, chiedevo loro di annotare il colore e la sensazione al risveglio su un foglio di carta, per registrare poi la propria voce durante la lettura di quanto scritto.

Installazione del progetto: Nella sala espositiva, verranno riprodotte attraverso dei diffusori le voci delle persone che sussurrano le loro sensazioni in merito al colore specifico scelto. Le voci sono confuse, poco definite, proprio come quando, in un determinato luogo, tutte le persone iniziano a dialogare contemporaneamente senza però prestare attenzione a quello che dicono gli altri, ognuno perso nel suo mondo. Sulle pareti della stanza potranno essere osservate le fotografie mentre sul pavimento verranno disposti, in maniera sparsa, fogli di carta con le scritte delle persone.